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Itinerario n° 22 - Da Rifugio a Rifugio

in data Giovedì, 26 Novembre 2015. pubblicato in Itinerari

Itinerario n° 22 - Da Rifugio a Rifugio

Dal Rifugio Scoggione si segue il segnavia n° 2 in direzione sud-ovest. Si attraversa la bella e riposante pineta per giungere ad una staccionata, creata per evitare lo sconfinamento del bestiame.

Si supera, e si è sul famoso sentiero dei Pivion. Il sentiero è così chiamato poiché attraversa delle cenge aeree che solo gli uccelli, quali i piccioni, sanno fare, senza avere problemi di vertigini.

Scherzi a parte, le cenge ci sono, ma non sono così difficili ed impressionanti. Il tracciato richiede però un passo sicuro e fermo, ed è natural-mente necessario non soffrire di vertigini. I punti più esposti sono stati attrezzati con catene, in modo da far superare a chiunque le difficoltà del percorso. Si superano così tre valloni, prima di giungere ad una verticale discesa che porta poi, su falsopiano, al canalone centrale del Legnone, che i locali chiamano "Spisarota".

Per mezzo di catene si risale la parte opposta del vallone ed attraverso innumerevoli saliscendi si giunge al vallone di Temnasco. Lo si attraversa e dopo pochi minuti ci si trova immersi in una bella pineta. Più avanti, in località "Posa di Vecch", troviamo una segnaletica verticale che ci avverte che il sentiero n° 2 è finito e stiamo per immetterci sul sentiero n° 1A.

Lo si segue in discesa sino all'alpe Rossa. Da qui s'imbocca il segnavia n° 5 che in soli venti minuti ci porta, con un dolce falsopiano, sino all'Alpetto. Subito, a monte della baita per il bestiame, il sentiero n° 5 continua il suo percorso. Fare attenzione, in questo primo tratto, alla segnaletica a vernice, per non perdere il tracciato, non sempre ben evidente. Si giunge così ad una presa d'acqua dell'acquedotto e subito dopo su un pianoro erboso. Lo si attraversa in leggera ma continua salita, per imboccare un sentiero che in continua salita ci fa recuperare il dislivello perso per scendere all'alpe Rossa.

Si esce infine dal bosco, fra larici centenari e fra due piccoli bunker della Linea Cadorna. Dopo aver attraversato pochi metri di terreno erboso, si è sul sentiero che sale al Monte Legnone.

Lo si segue sulla destra e dopo pochi minuti si è alla fontana di fronte allo stagno dei Roccoli Lorla. Il rifugio si trova alle nostre spalle e si raggiunge con una breve salita fra faggi giganteschi.

Prima di lasciare il rifugio, si raccomanda d'andare sul suo retro per ammirare l'antica croce di ferro, che fu, per cento e più anni, la Croce di Vetta del Monte Legnone.

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  • Scoggione01
  • Scoggione2